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È necessario porre attenzione al ristagno di umidità nella stanza da letto perché fonte di proliferazione di acari e di potenziali conseguenti allergie, patologie che nella società moderna, anche a causa dell’alto tasso di inquinamento, hanno assunto diffusioni allarmanti. Gli acari proliferano in un ambiente caldo-umido. Nel letto lo sbalzo di temperatura tra il corpo coperto a letto, il materasso su cui il corpo è disteso e il pavimento (con un differenziale anche di parecchi gradi) fa aumentare la presenza di umidità, producendo un clima caldo-umido consono alla proliferazione degli acari. Questi microscopici esseri della famiglia degli aracnidi vivono mediamente 45 giorni, si riproducono ogni tre settimane e si nutrono di epidermide, peli e pelle. Il numero elevato di esemplari cui sono in grado di arrivare in poche settimane rende sensibile le persone attivando varie patologie allergiche.

La soluzione per la gestione, riduzione ed eliminazione delle problematiche legate ad acari, cimici da letto e conseguenti allergie consiste in un’accurata igiene della camera da letto, in una regolare manutenzione del sistema letto e nel porre attenzione non solo alla durata meccanica del sistema letto, ma anche alla sua durata igienica.

 

Se 10-12 anni costituiscono la durata meccanica del sistema letto, la stessa longevità non si può attribuire alla qualità igienica e alla performance tecnica, che tendono invece a precipitare, come dimostrato da studi scientifici condotti sulla durata igienica della rete, del materasso e del cuscino.

 

È stato dimostrato che un materasso tradizionale a molle non sfoderabile o, peggio, uno tradizionale in lana o crine animale arriva a pesare in soli cinque anni il 20% in più di quando è stato acquistato. Ciò è dovuto alle caratteristiche di assorbimento del materasso, ai materiali con cui è realizzato, alla scarsa manutenzione e al fatto che non si vede, e quindi in qualche modo ce ne si dimentica. Per questo motivo la durata igienica di un materasso è stata individuata in 7/8 anni di utilizzo ininterrotto, per 365 giorni all’anno per otto ore in media.

 

Per quanto riguarda la rete, quasi sempre non è il materasso ad avere ceduto, ma la struttura che lo dovrebbe sostenere, datata e non più in grado di svolgere la sua funzione, quindi anch’essa cambiata nello stesso tempo del materasso.

 

Il cuscino è la componente del sistema letto su cui appoggiamo la testa tutte le notti per molte ore, per 365 giorni all’anno e per molti anni, è sicuramente l’elemento che dovrebbe essere cambiato con maggiore frequenza, non oltre 2/3 anni di utilizzo. La sudorazione, l’umidità ambientale, l’assorbimento di peli, pelle, polveri e acari (vivi e morti) ci vengono restituiti laddove abbiamo gli organi della respirazione – bocca e naso – e il collegamento tra l’ambiente e l’interno del nostro corpo.

 

Cambia il materasso, la rete e il cuscino, ti cambiano la vita.

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